14 Agosto 2010

Questa รจ l' Italia!!!!!!!!!!



http://pinoscaccia.wordpress.com/2010/08/14/sbattere-contro-il-mondo-dei-potenti/

Qualche tempo fa, alla fine di giugno, mi colpì profondamente una lettera inviata a “Dagospia”. La ripresi, pubblicandola in uno dei tanti blog paralleli. E’ la storia (purtroppo sempre più ordinaria) di un’ingiustizia, la lettera disperata di un padre che cerca di avere giustizia ma sbatte contro il muro di gomma difensivo di chi conta. Decido di rilanciarla qui perchè è proprio un grande esempio di ciò che avviene in questo strameledetto mondo pieno di squali. Fabrizio, il padre, ha commentato quel post, così. E poi c’è la storia. Da genitore sono addolorato, da cittadino sono indignato, da giornalista sono incredulo davanti a tanto silenzio.

“Spesso ho l’impressione di essere un pesce rosso nell’ampolla, mi chiedo continuamente se quello che faccio ha un senso e regolarmente concludo che Flavio lo avrebbe fatto per me, che è giusto, dovuto, anche se doloroso e INUTILE.Quindi grazie, mi conforta che qualcuno mi ricordi ogni tanto che non sono io quello strano, che è proprio giusto che faccia tutto quello che posso”.

Cinque anni fa, il 23 giugno del 2005, una sera dopo il cinema, mentre sta tornando a casa sullo scooter, Flavio, mio figlio, 27 anni, trova la morte %u2028quando una Smart, guidata da un ragazzo che non ha ancora la patente, ma solo il foglio rosa, invade improvvisamente la sua corsia di marcia. Quel ragazzo oltre a non poter guidare in assoluto senza un adulto accanto (con lui c’è un amico minorenne), non potrebbe guidare comunque quella Smart affidata in comodato d’uso esclusivo al CONI e di cui dispone personalmente il Presidente Gianni Petrucci, suo padre. L’afflosciamento della gomma posteriore destra ha provocato uno scarto della Smart verso il lato destro della strada, ma Niccolò Petrucci anzichè lasciarla accostare nel lato dello sbandamento sterza violentemente a sinistra e invade trasversalmente la corsia opposta parandosi davanti allo scooter di Flavio e sfiorando la coda di altro motorino che lo precede.L’ipotesi è di omicidio colposo.  A settembre, dopo tre mesi, sono completate le tre perizie disposte dal pubblico ministero e sarebbero acquisiti tutti gli elementi probatori per sostenere l’accusa di omicidio colposo o rigettarla. Eppure passano più di due anni e continue proroghe richieste dai difensori di Niccolò Petrucci e accolte, per il differimento dei termini di conclusione degli accertamenti, prima che arrivi finalmente la decisione del rinvio a giudizio; l’udienza preliminare è fissata nel luglio 2008.  Il processo può iniziare, ma iniziano anche le tecniche dilatorie che mirano ad arrivare alla prescrizione. (…) Sono passati cinque anni dalla morte di Flavio, è un giudizio per omicidio colposo, non per un furto di mele, ma non è successo assolutamente nulla. Normale? giusto? comprensibile? No, certo che no, è ingiusto, una beffa amara e dolorosa. Nel frattempo ho partecipato a tutte le indecorose tappe di questo modo di fare giustizia che offende la giustizia. Tempi biblici, udienze iperaffollate in cui un giudice convoca testimoni, che aspettano inutilmente ore di essere ascoltati con la minaccia di un procedimento penale qualora non si presentino, sapendo che non sarà in grado di interrogarli perchè ha fissato nella stessa giornata decine di udienze, rituali e procedure formali il cui senso sfugge alla comune comprensione, espedienti e cavilli, bizzarri principi giuridici per i quali se la famiglia ha ottenuto il risarcimento del danno dalla compagnia d’assicurazione dell’auto concessa in comodato d’uso al CONI, un indennizzo economico (peraltro come avrebbe voluto Flavio devoluto in beneficenza), non ha diritto per questo ad essere parte attiva nel processo penale, come se l’indennizzo annullasse la possibilità di partecipare all’accertamento del reato.  Potrei continuare all’infinito, citando le terribili, lancinanti, amarezze che affronta chi aspetta di veder fatta giustizia. Me le sono caricate tutte e non ho mancato un’udienza; è un terribile dolore sentir parlare della sua morte, ma Flavio è parte vitale di me stesso e potrei essere assente da qualcosa che mi coinvolge in modo totale? (…) Sono addolorato, sconfitto, incazzato, travolto dalla rabbia, ancora incredulo della realtà della perdita di Flavio… si capisce perchè non riesco a vedere il Presidente del CONI in qualsiasi occasione mediatica senza sentire il cuore che monta impazzito? Fabrizio Brunetti 

Il testo completo della lettera

Girando per la Rete, ho trovato diversi riferimenti alla vicenda. Qualche blog ne ha parlato e se ne è discusso in un forum. C’è stata anche un’interrogazione al Senato. Ma nulla ancora praticamente si è mosso.

Tags: no
 
19 Agosto 2009

Mi piaci tu (Vasco Rossi)

Sarà colpa del whisky O sarà colpa del caffè Ma non mi ricordo più di te Sarà che questa sera Fa un freddo micidiale Sarà che non ho neanche voglia Di parlare Ma no non andartene adesso Non andartene rimani Dimmi almeno Dimmi almeno come ti chiami Ma dài scherzavo dài Ma cosa ti salta in mente Ricordo il tuo nome Perfettamente Ce l\'ho stampato in testa Fin da quando t\'ho veduto L\'amavo già da prima Prima ancora d\'averti conosciuto\Mi piaci tu Mi piaci tu Mi piaci tu Ma come te lo devo dire Mi piaci tu Mi piaci tu mi piaci solo tu Ma come te lo devo dire Mi piace proprio come sei E anche quella che vuoi sembrare Mi piace perché non ce la fai E allora ti lasci andare Mi piaci quando fai l'amore E al buio ti sento respirare Mi piaci quando riapri gli occhi E dici di vedere il mareMi piaci tu Mi piaci tu Mi piaci tu Ma come te lo devo dire Mi piaci tu Mi piaci tu mi piaci solo tu Ma come te lo devo dire Mi piaci tu Mi piaci tu Mi piaci tu Ma come te lo devo dire Mi piaci tu Mi piaci tu mi piaci solo tu Ma come te lo devo dire Te lo devo dire Stupendaaaaaaaaaa

Tags: vasco
 
19 Agosto 2008

LE PERSONE

Le persone vengono sempre nella tua vita per una ragione,
per una stagione o tutta la vita.
Quando saprai perché, saprai anche cosa fare con quella persona.

Quando qualcuno è nella tua vita per una ragione,
di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso.
E' venuto per assisterti attraverso una difficoltà,
per darti consigli e supporto,
per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.
Può sembrare come un dono del cielo e lo è.
E' lì per il motivo per cui tu hai bisogno che ci sia.

Quindi,
senza nessuno sbaglio da parte tua
o nel momento meno opportuno,
questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.

Qualche volta se ne va. Qualche volta muore.
Qualche volta si comporta male e ti costringe a prendere una decisione. Ciò
che devi capire è che il tuo bisogno è stato soddisfatto, il tuo desiderio
realizzato, il suo lavoro finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e
ora è il momento di andare avanti.

C'è chi resta nella tua vita per una stagione,
perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare. Ti
porta un'esperienza di pace o ti fa semplicemente ridere. Può insegnarti
qualcosa che non hai mai fatto. Spesso ti dà un'incredibile quantità di
gioia.

Credici, è vero. Ma è solo per una stagione!

Le relazioni che durano tutta la vita
ti insegnano lezioni che durano tutta la vita,
cose che devi costruire al fine di avere solide fondamenta emotive. Il tuo
lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato
in tutte le altre relazioni o momenti della tua vita. Si dice che l'amore è
cieco ma l'amicizia no.


Grazie per essere una parte della mia vita,
che sia una ragione, una stagione o tutta la vita.

Tags: 1
 
16 Agosto 2008

IL MONDO CHE VORREI (Vasco Rossi)


Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei
ed è sempre quello che non si farebbe che farei
ed è come quello che non si direbbe che direi
quando dico che non è così il mondo che vorrei

Non si può
sorvolare le montagne
non puoi andare
dove vorresti andare.
Sai cosa c'è
ogni cosa resta qui.
Qui si può
solo piangere...
...e alla fine non si piange neanche più.

Ed è proprio quando arrivo li che già ritornerei
ed è sempre quando sono qui che io ripartirei
ed è come quello che non c'è che io rimpiangerei
quando penso che non è così il mondo che vorrei.

Non si può
fare quello che si vuole
non si può spingere
solo l'acceleratore.
Guarda un pò
ci si deve accontentare.
Qui si può solo perdere...
...e alla fine non si perde neanche più

PER RIDERE UN PO'

Non ho mai capito perchè le necessità sessuali
degli uomini e delle donne sono così differenti fra loro...
Non ho mai capito tutte quelle idiozie che le donne provengono da Venere e gli uomini da Marte. E non ho mai capito perchè gli uomini pensano con la testa mentre le donne con il cuore.
Però...Una notte mia moglie ed io siamo andati a letto.
Abbiamo cominciato ad accarezzarci, massaggiarci, bacini etc, etc... La questione è che io ero già pronto, ma proprio in quel momento lei mi dice: 'Adesso non ne ho voglia, amore mio. Voglio solo che mi abbracci' Ed io esclamo: 'CHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE?'
Al che mi dice le parole magiche di tutte le donne:
'Non sai connetterti con le mie necessità emotive di donna'.
Che cazzate...Il punto
finale è che quella sera non ci sarebbe stata nessuna lotta.
Ho messo a posto gli oli afrodisiaci, ho spento le candele, ho tolto il disco di Baglioni (in quei momenti funziona quasi sempre) ho spento lo stereo ed ho rimesso in frigo lo champagne. Sono andato a farmi una doccia fredda per vedere se potevo calmare 'la bestia' e mi sono messo a guardare Discovery Channel a tutto volume per non fare dormire la figlia di mia suocera...Dopo un pò mi sono addormentato. Il giorno dopo siamo andati al centro commerciale e mi sono messo a guardare orologi mentre lei siprovava tre modelli carissimi di Armani. Come tutte le donne non sapeva decidersi, così le ho detto di prenderli tutti e tre. A questo punto mi ha detto che le sarebbero servite delle scarpe nuove da mettere con i nuovi vestiti...350 euro al paio...Le ho detto che andava bene. Di lì siamo andati nella sezione casual dalla quale ha preso un piumino ed una borsa di Louis Vuitton. Era così emozionata!
Credo pensasse che fossi diventato pazzo, ma ad ogni modo le ha prese lo stesso. Mi ha messo, quindi, alla prova chiedendomi un gonnelino corto da tennis. Non sa neanche correre, figuriamoci giocare a Tennis.E' rimasta shockata quando le ho detto di comprare tutto ciò che voleva. Era così eccitata sessualmente dopo tutto questo, ed ha cominciato a chiamarmi con tutti i nomignoli più affettuosi e stupidi che le donne usano. 'Cucciolone mio'; 'Topolino amoroso' e così via. Siamo andati alla cassa a pagare. E' stato qui che, essendoci solo una persona prima di noi, le ho detto:'No amore mio, credo che in questo momento non ho voglia di comprare tutto questo'... Se aveste potuto vederle la faccia, diventò pallida quando le ho detto: 'Voglio solo che mi abbracci'.
Sembrò quasi che stesse per svenire, le si è paralizzata la parte sinistra del corpo, le è venuto un tic nervoso all'occhio. A questo punto le ho detto: 'Non sai connetterti con le mie necessità finanziarie di uomo'.

1.. Mandalo agli uomini perchè si facciano una risata.
2.. Mandalo alle donne perchè capiscano cosa si prova.

 

 

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